Che 2024 ci dobbiamo aspettare sul fronte dei rendimenti, dei tassi e delle emissioni dei Titoli di Stato preferiti dai risparmiatori italiani?

Il Ministero dell’economia si trova di fronte al compito di attirare un maggior numero di risparmiatori italiani e di convincere gli investitori esteri ad acquistare più titoli, riducendo al contempo gli acquisti della Banca Centrale e senza provocare un aumento del costo del nostro altissimo debito pubblico. Nel 2023 il costo medio dell’emissione è salito alla cifra importante del 3,76%. Con una stima di 265 miliardi di euro di titoli in scadenza nel 2024, insieme a 130 miliardi di euro di nuovi finanziamenti necessari per il settore pubblico e considerando i pagamenti per la Next Generation EU, l’emissione totale stimata di titoli a medio e lungo termine dovrebbe essere compresa tra 340 e 360 miliardi di euro. Il 2024 sul fronte del finanziamento del debito pubblico si preannuncia molto impegnativo.
Il mercato fino ad oggi ha visto con grande favore le emissioni della Repubblica Italiana, come dimostra la recente asta per il collocamento di un nuovo Btp a 7 anni e la riapertura del Btp a 30 anni che hanno ricevuto una domanda di oltre 155 miliardi a fronte di un’offerta di 15 miliardi. Agli investitori stranieri è stato assegnato l’80,7% del Btp a 7 anni e il 76,6% del titolo trentennale.
Meno brevi scadenze
Uno degli obiettivi indicati nelle “Linee guida per la gestione del debito pubblico” elaborate dal Dipartimento del Tesoro è quello di consolidare “i risultati già raggiunti in termini di esposizione ai principali rischi, in particolare ai rischi di tasso e di rifinanziamento”. Una delle strategie per raggiungere questo obiettivo è la graduale riduzione delle emissioni della curva dei rendimenti a breve termine.
Btp Valore
Uno degli strumenti di grande successo è stato il Btp Valore, che nel 2023 cha raggiunto una raccolta di oltre 35 miliardi. Vedremo quali saranno le strategie anche nel corso del 2024 per attirare più investitori retail su queste tipologie di Titoli di Stato. Nel corso dell’anno saranno rimborsati 12 miliardi di euro per due Btp Italia, indicizzati all’inflazione italiana. Vedremo se saranno ricollocati con emissioni similari per tipologia e prodotto.

Cosa aspettarsi
La Banca Centrale Europea non ha ancora diminuito i tassi, ma il mercato ha già scontato una tendenza al ribasso entro il 2024. Tre mesi fa, il rendimento di un Btp a 3 anni era vicino al 4% lordo, mentre un titolo a 5 anni offriva il 4,20%. Al 15 gennaio, invece, siamo rispettivamente a poco meno del 3% e del 3,2%. Tassi ancora molto convenienti anche se non confrontabili con le % raggiunte nello scorso ottobre 2023.
Se vuoi controllare i BTP in scadenza (Es. BTP Aprile 2024, BTP Agosto 2024, BTP Dicembre 2024) con i relativi prezzi ecco il link diretto di Borsa Italia:
BTP – Titoli di Stato: quotazioni e rendimenti – Borsa Italiana
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