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Cartelle esattoriali, Zennaro: “Governo boccia mia proposta di rinvio riscossioni e pignoramenti per altri tre mesi” 

Economia, Imprese

In aula alla Camera l'intervento del deputato abruzzese Antonio Zennaro che ha portato all'ordine del giorno la richiesta di prorogare la sospensione dell'attività di accertamento e riscossione nei confronti dei contribuenti di ulteriori tre mesi, per arrivare al termine dello stato di emergenza sanitaria, in quanto da giovedì 15 ottobre è prevista la ripartenza di nove milioni di cartelle esattoriali, tra accertamenti esecutivi, ingiunzioni, avvisi di addebito, rate di pagamento. 

“Se è stato prorogato lo stato di emergenza sanitaria al 31 gennaio, allora deve essere prorogata anche la sospensione delle cartelle esattoriali, si tratta soltanto di tre mesi, ma che sono vitali per l'economia e per la sopravvivenza di milioni di attività.  Il parere contrario del Governo al mio ordine del giorno sbarra le porte a imprese e cittadini e consente all'Agenzia delle Entrate, e agli altri soggetti che si occupano della riscossione tributaria, di riprendere fermi amministrativi, ipoteche, pignoramento sui conti correnti di stipendi, salari e pensioni. Un incubo del valore di 50 miliardi che si trasformerà in una bomba sociale.” – dichiara Zennaro.

“ In Abruzzo la sorte di tante piccole aziende è preoccupante e si somma alla crisi delle grandi vertenze industriali del territorio, come quella di Betafence di Tortoreto.” – aggiunge il deputato – “ Da un lato il nuovo Dpcm che impone nuove restrizioni e strumenti di contenimento, dall'altra la stretta delle tasse, come se l'emergenza economica non esistesse, quando invece è il momento dell’equità e bisogna fare la cosa giusta per il Paese. Chiedo quindi al Governo di riconsiderare il parere sulla mia proposta.”

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