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Elettricità: il flop del mercato libero, per le famiglie bollette piu' alte del 26%

Economia

La liberalizzazione del mercato elettrico sta causando più danni che vantaggi ai consumatori. In teoria la concorrenza dovrebbe portare benefici a questi ultimi, ma nel mercato elettrico italiano pare proprio stia accadendo l’opposto, almeno per quanto riguarda le famiglie.

Nel 2019 infatti, come riferisce l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente i clienti domestici hanno pagato mediamente il 26% in più sul mercato libero per l’approvvigionamento dell’energia elettrica. Questo differenziale di prezzo rappresenta certamente un elemento di attenzione considerato come per i clienti domestici il prezzo medio del mercato libero continua ad essere maggiore di quello del regime tutelato.

Nelle transizioni che interessano il settore energetico, quella al mercato libero sembra essere una delle più faticose. Il percorso di liberalizzazione del mercato, cominciato nel 2007, pur procedendo costantemente non ha ancora conosciuto il definitivo approdo. La piena liberalizzazione del mercato elettrico dovrebbe concretizzarsi nel 2022, dopo l’ennesimo rinvio deciso lo scorso dicembre. Dal 2007 è possibile scegliere autonomamente il proprio fornitore sul mercato in base alla convenienza delle tariffe. Oppure, in alternativa, si può scegliere di rimanere sotto il regime di tariffe stabilite dall’Autorità. I dati però parlano chiaro e dimostrano che qualcosa sta andando storto: nessun tipo di beneficio sta arrivando dal mercato libero in termini di costi.

Sarà forse che le aziende fornitrici hanno tacitamente concordato una politica di cartello, decidendo di non spingere troppo con offerte al ribasso per non danneggiarsi a vicenda?

Chi lo sa. Sta di fatto che dal 2022 il regime tutelato dovrebbe scomparire per tutti, mentre da Gennaio 2021 cesserà per le piccole aziende. Discorso diverso invece per le imprese di grandi dimensioni, che hanno però un maggior potere contrattuale rispetto a famiglie e piccole imprese. Per loro infatti il sistema è già pienamente in vigore e ha dato risultati migliori.

In sintesi qualcuno si era presentato agli elettori promettendo il cambiamento ma invece i cittadini si trovano costi piu' alti e "bollette salate" non il massimo della coerenza.

Antonio Zennaro

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