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Rassegna stampa

Abruzzo Cityrumors - Pedaggi, catasto e giustizia: l’intervista ad Antonio Zennaro

Abruzzo

Onorevole Zennaro, come membro della Commissione Finanze alla Camera, ci può confermare che la riforma del catasto è saltata nella prima versione che rischiava di essere una nuova patrimoniale sulla casa?

Dopo mesi di trattative e di vero e proprio muro da parte della Lega a tutti i livelli, devo dire che è stata sostanzialmente smontata la riforma, evitando così che si trasformasse in un ennesimo salasso sulla casa degli italiani, anche in Abruzzo abbiamo rischiato un aumento sulle nuove tasse sugli immobili in media tra il 30 e il 50 per cento. E invece non ci sarà nessun riferimento al valore di mercato per aggiornare quello catastale degli immobili. Le quotazioni immobiliari Omi, cioè le stime relative al valore commerciale e alla rendita degli immobili, avranno solo una funzione di consultazione e l'aggiornamento delle rendite sarà consentito secondo la normativa attualmente in vigore e senza alcuna innovazione di carattere patrimoniale. Possiamo effettivamente dire che il pericolo è stato scampato, se fossimo rimasti all’opposizione, casa, risparmi e affitti sarebbero stati stra-tassati dalla sinistra!

Altro tema importante trattato dal Parlamento in questi giorni è l’annosa questione dei rincari dell’A24-A25, anche qui con il blocco dell’aumento delle tariffe possiamo dire che è stato raggiunto un obiettivo?

Siamo soddisfatti che il Ministro Giovannini abbia annunciato che ci sarà il blocco delle tariffe fino alla fine del 2022. Con l’inflazione che cresce, l’aumento dei carburanti, del costo delle materie prime e delle bollette energetiche, un ulteriore incremento dei pedaggi sarebbe stato insostenibile. I continui cantieri e le restrizioni delle carreggiate fanno lievitare i tempi di percorrenza andando a incidere sulla competitività delle nostre aziende, oltre che sulla vita e sulle finanze dei pendolari che ogni giorno utilizzano l’A24-25 per lavorare, che ricordiamo essere l’autostrada più cara d’Italia. Come Lega abbiamo chiesto al Governo che si lavori per accelerare gli investimenti affinchè questa infrastruttura strategica possa essere in linea con i normali standard europei e che si faccia il possibile per arrivare anche a una diminuzione delle tariffe autostradali.

Sul fronte referendario sulla giustizia, dopo la raccolta delle firme dello scorso anno, la Lega sarà impegnata anche per mobilitare i cittadini al voto il prossimo 12 giugno?

Personalmente ho avuto la responsabilità regionale della raccolta referendaria per il partito, che l’anno scorso ha visto una grande risposta con ben 10.000 abruzzesi che ai nostri banchetti hanno firmato a favore del referendum. Ora, insieme al Dott. Riccardo Chiavaroli, avremo la responsabilità del “Comitato per il Sì" nella nostra regione e ci siamo attivati per organizzare eventi e gazebo informativi proprio per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di una riforma della giustizia e della magistratura. La partecipazione, inoltre, sarà fondamentale in quanto  è previsto un quorum del 50% più uno degli aventi diritto, la soglia da raggiungere affinché la consultazione venga considerata valida.

Il 12 giugno, oltre al voto sui 5 quesiti referendari, ci sarà anche il primo turno delle elezioni amministrative, come si sta muovendo il suo partito?

La squadra Lega, coordinata a livello regionale dall’On. Luigi D’Eramo, è impegnata in tutti i comuni al voto con nostri candidati, anche a livello teramano il partito è al lavoro sotto la guida del commissario provinciale Jwan Costantini e si sta facendo il massimo per ottenere il maggior numero di amministratori eletti Lega dove si svolgeranno le consultazioni elettorali.

 

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