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Ilsole24ore.com - Il fisco secondo la Lega: tassare il reddito, meno pressione fiscale, via 19 microtasse

Economia, Imprese

Il fisco secondo la Lega: tassare il reddito, meno pressione fiscale, via 19 microtasse

La premessa del paper firmato da 14 esponenti leghisti è che «un intervento sulle principali criticità del nostro sistema fiscale è opportuno e imprescindibile»

Tassare il reddito, non il capitale. Diminuire la pressione fiscale, semplificare. Sono i capisaldi del fisco della Lega di Matteo Salvini, messi nero su bianco in un paper elaborato dai 14 esponenti leghisti delle commissioni Finanze di Camera e Senato (Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Stefano Borghesi, Gianluca Cantalamessa, Laura Cavandoli, Giulio Centemero, Silvia Covolo, Francesca Gerardi, Alberto Gusmeroli, Enrico Montani, Alessandro Pagano, Alberto Ribolla, Armando Siri, Antonio Zennaro). La premessa del paper è che «un intervento sulle principali criticità del nostro sistema fiscale è opportuno e imprescindibile».

Semplificare uno dei sistemi più complessi al mondo: «Quando si parla di riforma fiscale - spiega Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze della Camera - bisogna semplificare un sistema che è tra i più complicati al mondo, bisogna ridurre la tassazione e soprattutto riequilibrare il rapporto fisco-contribuente, che in questo momento non rispetta lo Statuto del contribuente. Statuto che noi vorremmo entrasse in parte nella Costituzione».

Si attende il via libera di Eurostat sugli acconti fiscali: Intanto si attende il via libera di Eurostat alla nuova mappatura degli acconti fiscali, scritta in una proposta di legge della Lega a prima firma Gusmeroli, che prevede la rateizzazione del secondo acconto delle imposte di novembre da gennaio a giugno dell’anno successivo, e del saldo e primo acconto da luglio a dicembre, utilizzando lo stesso metodo di calcolo e abolendo la ritenuta d’acconto per i professionisti del 20 per cento.

«É una iniziativa per contrastare il progetto di cash flow tax dell’Agenzia delle entrate», spiega Gusmeroli, progetto che prevederebbe l’abbandono del meccanismo dei due acconti di giugno e novembre in favore di un versamento mensile delle imposte sul reddito. «Un progetto che non va verso la semplificazione - sottolinea Gusmeroli - ma verso la complicazione. Invece basta mantenere saldi e acconti attuali - con anche il calcolo previsionale - suddividendo il saldo e il primo acconto da luglio a dicembre e il secondo acconto di novembre da gennaio a giugno dell’anno dopo. Così c’è più liquidità per le imprese, mentre oggi chi non riesce a pagare l’acconto a novembre ha due possibilità: o si indebita, o non riesce a pagare e prende le sanzioni e gli interessi».

Meno tasse: In Italia secondo la lega è troppo alto il livello di tassazione e c’è un elevato carico fiscale e contributivo sul lavoro, una grande complessità delle regole e degli adempimenti burocratici. E c’è tanta evasione fiscale, «che in parte consegue da queste inefficienze». La riforma targata Lega è racchiusa in 9 disegni di legge presentati dal pool fiscale leghista in Parlamento. Fra le proposte, quelle di Massimo Bitonci, l’innalzamento della miniflat tax da 65mila a 100mila al 20%, l’abolizione dell’Irap fondendola con l’Ires, la no tax area fino a 10mila euro di reddito.

No all’introduzione o all’inasprimento di imposte patrimoniali: Il programma fiscale leghista, si legge nel paper, si oppone «all’introduzione o all’inasprimento di qualsiasi forma di imposta patrimoniale, in particolare per finanziare riforme dell’imposizione sui redditi». Il principale presupposto impositivo deve essere la capacità contributiva del cittadino. Quindi risparmio - in quanto residuo di reddito già tassato - e casa «non dovrebbero essere aggredibili fiscalmente».

Casa. Taglio dell’Imu su case occupate, immobili sfitti o inagibili: La proposta contenuta nella lettera dei leader di centrodestra al Sole 24 Ore del 29 luglio 2020 prevede di tagliare del 30% i coefficienti per il calcolo dell’imposta, riallineandoli almeno in parte a quelli precedenti alle politiche di austerità.

Nell’attesa di un provvedimento che vada in questa direzione, la strategia fiscale della Lega propone di esentare dall’imposta almeno: gli immobili che si trovano nei comuni con meno di 3mila abitanti, come misura per il rilancio delle aree interne; gli immobili commerciali e produttivi sfitti di categoria C; gli immobili dichiarati inagibili (con autocertificazione del proprietario e previa comunicazione agli uffici tecnici comunali); gli immobili occupati abusivamente e oggetto di intimazione o diffida al rilascio.

A tutela della piccola proprietà immobiliare si propone la salvaguardia delle misure agevolative vigenti (come il canone concordato) e la promozione di ulteriori misure antidesertificazione commerciale (come la cedolare secca per gli affitti commerciali).

La flat tax incrementale: In attesa dell’auspicata riorganizzazione complessiva del sistema delle imposte dirette in base al reddito familiare la Lega propone di applicare un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali agli incrementi di reddito realizzati rispetto all’anno precedente. In pratica la cosiddetta “flat tax incrementale”, contenuta nei ddl S 1071 a prima firma Romeo e alla Camera C 1501 a prima firma Gusmeroli (già incardinata). In materia di imposte indirette, la Lega si oppone a qualsiasi incremento dell’Iva. L’aliquota ordinaria dell’imposta sul valore aggiunto, dalla sua entrata in vigore nel1973 ad oggi, è aumentata ben 7 volte, di dieci punti percentuali, passando dal 12% al 22%.

Abolire 19 microtasse: La proposta fiscale della Lega prevede la trasmissione telematica dell’esterometro con cadenza annuale, quindi entro il 31 gennaio successivo all’anno d’imposta relativo alla data del documento emesso; il superamento del meccanismo del “reverse charge” oramai anacronistico data l’operatività a regime della fatturazione elettronica; soppressione dell’imposta di bollo sugli estratti conto dei rapporti regolati in conto corrente o conto corrente postale e sui rendiconti dei libretti di risparmio, anche postali, nonché sulla fatturazione elettronica; il superamento del doppio binario civilistico/fiscale, attraverso un’unica base imponibile Ires/Irpef.

Poi l’abolizione di 19 microtasse «dove il costo di gestione della tassa è superiore all’introito»:

1. i diritti di contratto sul risone relativi alle campagne di commercializzazione, determinati annualmente dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali;
2. il contributo in favore dell’Organismo centrale di stoccaggio italiano, determinato annualmente dal ministero dello Sviluppo economico;
3. l’addizionale regionale all’imposta erariale di trascrizione sulla benzina per autotrazione;
4. le accise sugli alcolici rientranti nei codici NC 2204, 2205, 2206, 2207 e 2208 della nomenclaturadelle merci di cui al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, compresi le bevande spiritose contenenti prodotti solidi o in soluzione, la frutta sotto spirito e gli aromi alcoliciper liquori o per vini aromatizzati;
5. l’imposta sui premi corrisposti ai partecipanti a manifestazioni sportive ippiche;
6. l’imposta unica relativa ai concorsi pronostici Enalotto e Totocalcio;
7. il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi;
8. l’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e sugli aeromobili privati;
9. l’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili;
10. la tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto SO2 e NOx;
11. l’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili;
12. il contributo sui ricavi degli operatori del settore delle comunicazioni a favore dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;
13. i diritti dovuti per copie, estratti e certificati all’Archivio notarile;
14. il contributo sui ricavi degli operatori del settore energetico a favore dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente;
15. l’imposta per l’attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi della classe Ateco 02.30;
16. l’imposta erariale sugli aeromobili privati, nonché sulle imbarcazioni da diporto;
17. l’imposta per l’ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1;
18. le imposte di registro, ipotecaria e catastale applicate al contratto di leasing;
19. l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del trattamento di fine rapporto di lavoro.

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